Un angolino d'antimafia che ci lascia perplessi
Pubblicato da Mario Meliado alle 21:58 in POLITICA & 'NDRANGHETA
Il sostituto procuratore Santi Cutroneo dovrà lasciare la Procura della Repubblica di Reggio Calabria. E qui un accento forte dovrà scandire la parola "dovrà"....
La sezione disciplinare del Csm (il Consiglio superiore della magistratura, che è poi l'organo d'autogoverno dei magistrati) ha accolto infatti la richiesta del ministro della Giustizia Angelino Alfano, che il 22 ottobre scorso ha sollecitato il trasferimento d'ufficio urgente del magistrato calabrese.
Una misura cautelare, adottata in attesa che venga definita l'inchiesta disciplinare che lo stesso Guardasigilli ha avviato al termine dell'ispezione disposta lo scorso luglio a carico del pm reggino.
E se viene contestato a Cutroneo (che per un periodo è stato anche controversamente distaccato alla Procura generale presso la Corte d'appello, dimostrando immediatamente scarso appeal coi colleghi di Procura tanto da avocare alcune indagini per conto del pg Giovanni Marletta...) d'aver occultato il ritrovamento di una microspia, cosa che se riscontrata risulterebbe già assai grave, sconcerta letteralmente l'altra ipotesi formulata a suo carico. Cioè la <documentata - si legge nell'atto accusatorio che ha condotto alla decisione di Palazzo dei Marescialli - frequentazione con esponenti di cosche criminali>. E qui il riferimento è all'inaugurazione di un negozio a Taormina, alla quale il magistrato ha partecipato <alla presenza dei familiari del latitante Condello>. Cioè il Supremo, colui il quale era considerato uno dei più ricercati, dei più pericolosi, dei più "intoccabili" mammasantissima della 'ndrangheta (a sua volta considerata, l'abbiamo ribadito ormai decine di volte, l'organizzazione mafiosa in atto più potente sul pianeta).
Comportamenti d'<intrinseca gravità>, si legge ancòra, che hanno creato <insanabili contrasti con gli altri colleghi> della Procura (si veda le contestatissime avocazioni di cui sopra, anche).
Perciò lo stesso ministro siculo Angiolino Alfano ha suggerito al Csm che Cutroneo venga allontanato in modo <impellente> dalla Procura reggina, apparendo la sua permanenza in tali uffici <assolutamente incompatibile con il buon andamento dell'amministrazione della Giustizia>, così come ribadito in sede d'accusa oggi stesso dal sostituto procuratore generale presso la Corte di Cassazione Vito D'Ambrosio.
Certo, ci fa sorridere con amarezza una considerazione contenuta nel dossier d'accusa. Il presupposto, sinceramente opinabile, che il trasferimento serva veramente a <tutelare la fiducia della collettività nelle istituzioni>...






