Vicini a uno snodo cruciale nelle Politiche in Calabria (e non solo…).
Nelle prossime 72 ore, importanti presentazioni di lista si annunciano; e soprattutto, le tappe calabresi di Walter Veltroni, Fausto Bertinotti e Silvio Berlusconi (in ordine cronologico) che costituiranno in sostanza l’acme della campagna elettorale in terra calabra.
Ma come si sta costituendo il “nuovo” in Calabria?
Prendiamo il Pd. I candidati più legati a un certo concetto d’innovazione (solo per parlare di docenti universitari, possiamo pensare all’antropologo ed editorialista Vito Teti e al preside d’Ingegneria all’Università “Mediterranea” Carlo Morabito) non hanno fin qui fatto molto per farsi conoscere, per “fare campagna” nel senso antico (antiquato?) del termine; ma è vero pure che il partito stesso non sembra averne valorizzato particolarmente un impegno che invece – vista oltretutto la posizione <non utile> in lista – era vocato a essere considerato emblematico.
Se meritoriamente il sindaco di Crotone Peppino Vallone indice manifestazioni contro una ‘ndrangheta che con l’uno-due di omicidi Megna-Cavallo a Papanice sembra aver rialzato pericolosamente la testa, non convince granché l’idea dei vertici della Regione di tenere gli incontri sul Por (vedi alla voce Fondi comunitari) come se non fossimo in campagna elettorale: meglio sarebbe, forse, non determinare insidiosissime confusioni fra il piano amministrativo e quello politico-partitico nel pieno di una campagna per Politiche e, da non scordare, Amministrative importantissime (si eleggono i nuovi presidenti delle Province di Catanzaro e Vibo Valentia).
Nel Pdl, si distinguono fin qui i (relativi) silenzi di Santo Versace, che pure più di molti altri è atteso a dare spiegazioni (come ha fatto a essere advisor della giunta Loiero fin qui e poi a candidarsi al Senato nel Pdl? Ma, d’altro canto, come ha fatto a restare nel teoricamente delicato incarico, se la comunità calabrese non ricorda un singolo atto messo a punto in tale qualità?) e l’originalità di un altro imprenditore aspirante al laticlavio, Vincenzo Speziali, che ha fatto ricorso al “contro-camper” (contro il camper schierato in passato da significative personalità del centrosinistra) per veicolare il “verbo” pidiellino.
E la Sinistra Arcobaleno? Spiace constatarla schiacciata sui temi della legalità (che peraltro di per sé, specie in Calabria, è un Pianeta che può ben reggere da solo una campagna elettorale...), vista anche la prorompente presenza del presidente dell'Antimafia Francesco Forgione, e certo l'arrivo del presidente della Camera Bertinotti consentirà di riallineare le testine dell'hi-fi della gauche italiana sui temi del lavoro e dell'equità, come da tradizione.
Ma insomma, dopo tanto parlare, la "propostazza" dei vertici nazionali del Pd è una figata o una bufala? Giusto oppure no concedere il voto - almeno alle Amministrative - a chi ha compiuto 16 anni?
Fin qui, il coro dei "no" sul fronte-osservatori, per dire, è stato assordante...
Una risposta compiuta l'ha formulata Angelo Panebianco: il presupposto, argomenta il politologo, è che <il titolare del diritto di voto abbia la capacità (la maturità) necessaria per esercitare quel diritto. Ora, pensate a un sedicenne e chiedetevi in coscienza se è possibile estendere anche a lui quella presunzione di maturità...>.
Altrettanto "forti" le motivazioni della contrarietà, in scala locale, per i "Circoli del fare", una porzione della "galassia giovanile" di An in Calabria: qui però l'idea, ahinoi, non pare motivata da serie argomentazioni fuori che dalla polemica politica... Dare il voto agli over 16 non andrebbe bene perché <la Giunta regionale vuol nascondere con provvedimenti sensazionalistici la seria incapacità di programmazione politica>. E dire che la giunta Loiero complessivamente non si può dire che brilli: ma considerazioni di questo tipo paiono automaticamente rivalutarla, visto che naturalmente dei protagonisti ipergiovani della scena politica si guardano bene dal cozzare contro quelli che, ieri, sono stati loro pari età (anche nell'attivismo politico), ma si limitano a dire: <Ci chiediamo se davvero il vicepresidente Adamo ritenga che il "semplice" abbassamento della maggiore età ai sedici anni ai fini elettorali e un domani, forse, per tutti gli atti consentiti dalla legge, sia la strada da percorrere per la crescita, la responsabilizzazione, e la partecipazione alla vita democratica del Paese da parte dei nostri giovani...>.
Sempre contrario il sociologo di Taurianova e presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori Antonio Marziale. La proposta risulterebbe addirittura <indecente> perché non può bastare un invito a legiferare al presidente del Consiglio regionale a <sovvertire i canoni psicobiologici caratterizzanti l'età puberale, soggetta a una tempesta ormonale - così Marziale - che rende gli individui estremamente variabili e, dunque, non ancora pronti a determinare responsabilmente una classe di governo>. L'integrazione "civica" degli infradiciottenni dovrebbe, piuttosto, avvenire <con massicce dosi d'educazione civica impartite a scuola>.
Si parla tanto di etica. Ma ogni volta, invariabilmente, quando di mezzo ci sono le elezioni (per gli Enti locali o per l’Europa, le Politiche o le Regionali: non cambia nulla), questa parola viene stracciata, se ne fa strame.
L’archetipo di questo modo di fare sono le “transumanze” politiche. Da un partito all’altro: olè. Da una coalizione all’altra: ri-olè. In allegria. Senza pudori.
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Per partire, con qualche considerazione sulle recenti Politiche, d’obbligo un volo d’uccello sui parlamentari eletti in regione. Naturalmente, l’elenco che qui segue è “al netto delle opzioni”; tenendo conto, cioè, di quelle che allo stato dell’arte sono le scelte dei leader di partito (molti sono testa-di-lista, causa questa legge elettorale). Ovvero: di chi risulterà “eletto in Calabria” e chi opterà per risultare eletto in altre circoscrizioni regionali.
CAMERA.
Unione – L’ULIVO: Marco Minniti, Nicodemo Oliverio, Marilina Intrieri, Dorina Bianchi, Lillo Zappia, Franco Laratta, Maria Grazia Laganà. RIFONDAZIONE COMUNISTA: Francesco Caruso, Antonello Falomi (?) – UDEUR: Giuseppe Luppino – ROSA NEL PUGNO: Giacomo Mancini – PDCI: Fernando Pignataro – ITALIA DEI VALORI: Aurelio Misiti – VERDI: Gino Marrello.
Casa delle libertà - FORZA ITALIA: Giulio Tremonti, Gegè Caligiuri, Luigi Fedele, Ida D’Ippolito - AN: Maurizio Gasparri, Angela Napoli – UDC: Mario Tassone, Pino Galati.
SENATO.
Unione – DS: Rosa Villecco Calipari, Nuccio Iovene – MARGHERITA: Franco Bruno – RIFONDAZIONE COMUNISTA: Fosco Giannini (?) – LISTACONSUMATORI: Pietro Fuda – UDEUR: Nicodemo Filippelli.
Casa delle libertà – FORZA ITALIA: Antonio Gentile, Giancarlo Pittelli – AN: Giuseppe Valentino – UDC: Gino Trematerra.