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Dic 0827

Primarie Pd, che fare?

Pubblicato da Mario Meliado alle 06:10 in NELL'UNIONE


Entro domenica 25 gennaio, primarie e segretari del Pd in tutt’e 5 le Federazioni provinciali.Una novità importante: e l’Assemblea regionale piddina ha (addirittura) <dato facoltà> alle singole Federazioni di anticipare già all’11 o al 18 gennaio. L’idea insomma è di fare alla Pete Sampras: …giocare d’anticipo!, soprattutto per evitare d’essere commissariati.Il tesseramento indica però, stando ai soliti ottimamente informati…, che il Pd calabrese è enormemente indietro in assoluto e soprattutto se comparato alla media-Paese. Le difficoltà giudiziarie non sono poi un “unicum”; ma neppure, temiamo, robetta da dimenticare facilmente, se per le altre regioni si è considerato a livello centrale avessero un discreto peso. Molto, molto simpatico poi che a Crotone – la provincia di cui è originario Nico Stumpo, l’ “uomo forte” inviato da Walter Veltroni per “normalizzare” (?) il partito – insieme a Cosenza abbia scelto il sistema delle liste bloccate quanto a regolamentazione dl voto… A proposito. Data o non data, il problema adesso è uno solo: ci sarà finalmente una (cioè 5) leadership “vera”? Un po’ in tutt’e cinque i territori provinciali, per motivi vari che non è davvero il caso di enunciare in questa sede, questo fin qui è platealmente mancato. Difficilmente il “popolo del Pd”, come dimostra il caso-Abruzzo (Pd sotto il 20%), concederà alla “sua” classe dirigente una seconda chance di dimostrarsi credibile.
Dic 0827

Primarie Pd, che fare?

Pubblicato da Mario Meliado alle 06:10 in NELL'UNIONE


Entro domenica 25 gennaio, primarie e segretari del Pd in tutt’e 5 le Federazioni provinciali.Una novità importante: e l’Assemblea regionale piddina ha (addirittura) <dato facoltà> alle singole Federazioni di anticipare già all’11 o al 18 gennaio. L’idea insomma è di fare alla Pete Sampras: …giocare d’anticipo!, soprattutto per evitare d’essere commissariati.Il tesseramento indica però, stando ai soliti ottimamente informati…, che il Pd calabrese è enormemente indietro in assoluto e soprattutto se comparato alla media-Paese. Le difficoltà giudiziarie non sono poi un “unicum”; ma neppure, temiamo, robetta da dimenticare facilmente, se per le altre regioni si è considerato a livello centrale avessero un discreto peso. Molto, molto simpatico poi che a Crotone – la provincia di cui è originario Nico Stumpo, l’ “uomo forte” inviato da Walter Veltroni per “normalizzare” (?) il partito – insieme a Cosenza abbia scelto il sistema delle liste bloccate quanto a regolamentazione dl voto… A proposito. Data o non data, il problema adesso è uno solo: ci sarà finalmente una (cioè 5) leadership “vera”? Un po’ in tutt’e cinque i territori provinciali, per motivi vari che non è davvero il caso di enunciare in questa sede, questo fin qui è platealmente mancato. Difficilmente il “popolo del Pd”, come dimostra il caso-Abruzzo (Pd sotto il 20%), concederà alla “sua” classe dirigente una seconda chance di dimostrarsi credibile.
Dic 0827

Primarie Pd, che fare?

Pubblicato da Mario Meliado alle 06:10 in NELL'UNIONE


Entro domenica 25 gennaio, primarie e segretari del Pd in tutt’e 5 le Federazioni provinciali.

Una novità importante: e l’Assemblea regionale piddina ha (addirittura) <dato facoltà> alle singole Federazioni di anticipare già all’11 o al 18 gennaio. 

L’idea insomma è di fare alla Pete Sampras: …giocare d’anticipo!, soprattutto per evitare d’essere commissariati.

Il tesseramento indica però, stando ai soliti ottimamente informati…, che il Pd calabrese è enormemente indietro in assoluto e soprattutto se comparato alla media-Paese.

Le difficoltà giudiziarie non sono poi un “unicum”; ma neppure, temiamo, robetta da dimenticare facilmente, se per le altre regioni si è considerato a livello centrale avessero un discreto peso. 

Molto, molto simpatico poi che a Crotone – la provincia di cui è originario Nico Stumpo, l’ “uomo forte” inviato da Walter Veltroni per “normalizzare” (?) il partito – insieme a Cosenza abbia scelto il sistema delle liste bloccate quanto a regolamentazione dl voto… 

A proposito.

Data o non data, il problema adesso è uno solo: ci sarà finalmente una (cioè 5) leadership “vera”?

Un po’ in tutt’e cinque i territori provinciali, per motivi vari che non è davvero il caso di enunciare in questa sede, questo fin qui è platealmente mancato.

Difficilmente il “popolo del Pd”, come dimostra il caso-Abruzzo (Pd sotto il 20%), concederà alla “sua” classe dirigente una seconda chance di dimostrarsi credibile.

Dic 0827

Primarie Pd, che fare?

Pubblicato da Mario Meliado alle 06:10 in NELL'UNIONE


Entro domenica 25 gennaio, primarie e segretari del Pd in tutt’e 5 le Federazioni provinciali.Una novità importante: e l’Assemblea regionale piddina ha (addirittura) <dato facoltà> alle singole Federazioni di anticipare già all’11 o al 18 gennaio. L’idea insomma è di fare alla Pete Sampras: …giocare d’anticipo!, soprattutto per evitare d’essere commissariati.Il tesseramento indica però, stando ai soliti ottimamente informati…, che il Pd calabrese è enormemente indietro in assoluto e soprattutto se comparato alla media-Paese. Le difficoltà giudiziarie non sono poi un “unicum”; ma neppure, temiamo, robetta da dimenticare facilmente, se per le altre regioni si è considerato a livello centrale avessero un discreto peso. Molto, molto simpatico poi che a Crotone – la provincia di cui è originario Nico Stumpo, l’ “uomo forte” inviato da Walter Veltroni per “normalizzare” (?) il partito – insieme a Cosenza abbia scelto il sistema delle liste bloccate quanto a regolamentazione dl voto… A proposito. Data o non data, il problema adesso è uno solo: ci sarà finalmente una (cioè 5) leadership “vera”? Un po’ in tutt’e cinque i territori provinciali, per motivi vari che non è davvero il caso di enunciare in questa sede, questo fin qui è platealmente mancato. Difficilmente il “popolo del Pd”, come dimostra il caso-Abruzzo (Pd sotto il 20%), concederà alla “sua” classe dirigente una seconda chance di dimostrarsi credibile.
Set 0812

Loiero & il Pd - Santa Trada, ovvero la lezione di D'Alema

Pubblicato da Mario Meliado alle 20:29 in NELL'UNIONE


Poco più del 40% del gradimento degli amministrati: e Agazio Loiero si piazza così a un non esaltante penultimo posto nella graduatoria dei Governatori italiani stilata, come ogni anno, dall’istituto demoscopico “Ekma” attraverso il suo “Regione Monitor” (per l’occasione, pubblicato on-line da AffarItaliani.it).
Sta messo peggio solo Antonio Bassolino; che, in quanto presidente della Campania sotterrata dalla monnezza, è in pratica l’uomo politico europeo più vituperato nel mondo.

Il pessimo posizionamento di Loiero rispetto all’opinione pubblica calabrese è una notizia?
Stando a quanto pubblicamente il Pdl e, fuori da riflettori e taccuini, lo stesso Pd vanno predicando, no di certo.

La Calabria, a un anno-un anno e mezzo dalle prossime Regionali (si voterà al massimo nella primavera 2010, ma più volte il segretario calabrese piddino Marco Minniti aveva ipotizzato il voto nel 2009, in possibile “election day” unificato con le Europee), è una regione “tripla A” per il centrodestra, uno di quei rigori impossibili da sbagliare a rischio d’esser messi fuori “rosa”.

E’ per questo che è molto molto importante la lezione di Santa Trada (e ne riparleremo): oggi, ad Altafiumara, i Democratici per la prima volta sembrano avere metabolizzato due punti estroflessi da Massimo D’Alema nel corso del recentissimo MedFest voluto da “A testa alta per la Calabria”.
1) C’è un impellente bisogno d’unità del partito, anche nella rappresentazione delle sue dinamiche interne; l’alternativa è un pericolo concreto della morte prematura del Pd.
2) Con tutto il bene che si può volere alle elucubrazioni teoretiche, il Partito democratico se vuol essere maggioranza nel Paese deve fare due cose: tirar su una saggia politica delle alleanze e, soprattutto, tornare a parlare alla “pancia” del Paese, senza la quale non si va da nessuna parte (e case history come Lega Nord e Mpa l’hanno abbondantemente chiarito). A quell’insieme massiccio di elettori e simpatizzanti, di fasce meno abbienti che oltretutto rappresentano l’elettorato “storico” della Sinistra e dal quale s’è registrato un potente, penalizzante scollamento da alcuni anni a questa parte.

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