Politica bruzia
Il procuratore Boccassini sugli arresti di mercoledì scorso, che hanno coinvolto anche un giudice e un consigliere regionale Pdl: "Al boss un riconoscimento dal Vaticano. 'Ndrangheta trasversale, appoggia chiunque nelle campagne elettorali politiche"
Gli arresti sono scattati solo da qualche ora. Le indagini, però, sono capaci di delineare un quadro. A tracciarlo è il procuratore aggiunto di Milano Ilda Boccassini, tra i coordinatori dell'operazione che nella giornata di mercoledì hanno portato al fermo del giudice Vincenzo Giglio, del consigliere regionale Pdl Morelli, Vincenzo Minasi, avvocato di Palmi con studi in Lombardia, Luigi Mongelli, maresciallo-capo della Guardia di Finanza, e altri - più avviso di garanzia per il gip di Palmi Giancarlo Giusti.
Una conferenza stampa nella quale c'è spazio per l'amarezza. "Un aspetto doloroso", spiega Ilda la rossa, è vedere "appartenenti alla guardia di finanza, alla magistratura, alla politica e alle istituzioni che tengono comportamenti non consoni". Specie da parte di personaggi che si sono contraddistinti in una rumorosa "campagna politica per ingraziarsi l'antimafia, che non esiste, che è solo parlata". In evidente riferimento al magistrato Vincenzo Giglio, presidente della sezione del Tribunale di Reggio Calabria, noto per le sue iniziative antimafia. Prima dell'arresto, appunto.
Di non poco interesse, il passaggio della conferenza nel quale il procuratore milanese ha confermato la natura bipartisan dei clan: la 'ndrangheta, ha spiegato, è "trasversale, appoggia chiunque nelle campagne elettorali politiche, a differenza di Cosa nostra che odiava i comunisti e ha sempre sponsorizzato la Dc, salvo una parentesi per il Psi".
Una conferma, appunto. Ma non una novità. A differenza, invece, di alcune notizie emerse dalle indagini: la famiglia Lampada - quella al centro delle indagini - e in particolare il presunto boss Giulio Lampada, avrebbero ricevuto "una importante e prestigiosa riconoscenza da parte del Vaticano": il titolo di Cavaliere di San Silvestro dal Vaticano con nomina del cardinale Tarcisio Bertone.
Che peraltro, secondo la descrizione che si trova sul sito - ne hanno uno -, sarebbero una "Associazione volta a raccogliere intorno all'antica Chiesa di San Silvestro persone unite da uno spiccato senso di amore per la Storia, per l'Arte ed attente alle sane tradizioni medioevali che hanno visto nascere gli Ordini Cavallereschi".
In foto, una cocolla da cerimonia dell'ordine dei cavalieri di San Silvestro. Già.
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