Politica bruzia
Davvero un periodaccio, per Peppe Scopelliti: non bastasse l'indagine di cui è oggetto per il "caso Fallara", il governatore viene citato anche dal collaboratore di giustizia Moio durante il processo "Testamento". "Lo abbiamo sempre appoggiato".
Davvero un periodaccio, per Peppe Scopelliti. Non bastasse l'indagine di cui è oggetto, il "caso Fallara" e relativa voragine nel bilancio del comune di Reggio che l'ex sindaco si sarebbe lasciato alle spalle, lui, il governatore, si sente anche fare il proprio nome per bocca di pentiti, durante processi di 'ndrangheta, e si vede accostato a nomi e contesti tutt'altro che "luminosi".
Nello specifico. Seconda udienza del processo "Testamento", in corso a Reggio contro la cosca Libri e l'ex consigliere comunale di An Massimo Labate. A parlare - solo ieri, davanti alla Corte d'appello - è il collaboratore di giustizia Robero Moio, uomo di fiducia del boss Giovanni Tegano, che racconta di giri di voti e compravendita elettorale varia. Lasciamolo parlare.
"I voti si compravano. Ho ricevuto soldi da tutti. Ho raccolto voti per un sacco di gente (...). I Tegano avevano rapporti ottimi con l'amministrazione, hanno sempre candidato qualcuno, hanno sempre appoggiato i politici. La maggior parte erano di destra. Gigi Meduri, Renato Meduri, il dottore Cellini (quando si è portata la sorella) (...) Di solito abbiamo votato sempre a destra. A sinistra ultimamente abbiamo portato a Nino De Gaetano. Lo appoggiava Bruno Tegano per fare un favore al dottore Suraci che c'è stato sempre vicino, durante e dopo la guerra di mafia. De Gaetano lo abbiamo aiutato moltissimo (...). Abbiamo appoggiato Scopelliti negli anni passati anche tramite Antonio Franco. Votammo sia lui che Scopelliti".
Ora: è chiaro che si tratta di dichiarazioni tutte da comprovare, che si tratta di pentiti, che 'però se non parlano i pentiti allora ciao lotta alla mafia': c'è tutto un dibatitto. La cosa certa è che il nome del presidente Scopelliti viene pronunciato, e in un contesto piuttosto torbido.
E appunto: proprio un periodaccio, per Peppe Scopelliti. La cui figura istituzionale e carismatica, peraltro, comincia a scendere anche nei sondaggi: rilevazioni "Monitoregione", l'ex sindaco reggino piomba al sesto posto.
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