blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Manifestazione Pdl a Cosenza, scende in piazza quel retrogusto un po' fascista

Vincenzo Marino avatar Domenica 2 Ottobre 2011, 17:55 in SPIGOLATURE di Vincenzo Marino

Il Pdl scende in piazza a Cosenza, e inscena un manifestazione dai toni "retrò": motti e striscioni neofascisti per i cinquemila partecipanti - un quarto di quanto Scopelliti si aspettava.

Scopelliti Manifestazione Cosenza.png

Alcuni fotogrammi dalla manifestazione "La Calabria che cambia", indetta dal centrodestra regionale (Udc compresa) e sfilata sabato pomeriggio per le strade di Cosenza alla presenza del governatore Scopelliti - che l'ha voluta fortemente, a emblema della conquista storica della città sottratta al centrosinistra dopo ere geologiche alle comunali della primavera scorsa.

Dicevamo, i fotogrammi. Presenze: cinquemila, più o meno. Mezzo flop (ma pure senza "mezzo"): molti meno degli 8000 previsti venerdì sera, infinitamente meno dei ridicoli "ventimila!" annunciati - con troppa enfasi - venerdì mattina. La città - a sentire da nostre affidabilissime fonti sul posto - pare non abbia accolto il profeta a finestre aperte, garantendo al corteo non troppe adesioni - provenienti per lo più dalla provincia di Reggio, quella del presidentissimo (e c'è chi ci dice di pullman gonfiati ad arte e forza, verificheremo). E' parsa, insomma, estranea. L'hanno chiamata "marcia" (che già qualcosa dice). La marcia su Cosenza. Un innesto in una città non avvezza a leggere e sentire alcune cose.

Appunto, altri fermo-immagine: gli striscioni stile ragazzi del ventennio, le frasi della cultura neofascista, declamate dal palco dal governatore. I motti della militanza nel Fronte della Gioventù ("Siamo solo noi l'ultima trincea: lottiamo per la vita, lottiamo per l'idea", qui al minuto 2,50, più o meno), le citazioni di Ezra Pound (qui, minuto 3,05), i cori e balzelli stile "Chi non salta comunista è" (qui al minuto 5,50). Linee di governo, la "riscossa del popolo moderato".

Per il resto promesse, giustificazioni (ah, l'eredità "delle sinistre"), outfit invidiabili (occhiali da sole, camicia aperta e catenazzo pendente sul petto mai brullo per l'ex sindaco reggino), soprattutto mostrare i muscoli e l'argenteria, da Iole Santelli a Mancini Jr al sottosegretario Gentile al sindaco Occhiuto a Dorina Bianchi (la nostra diletta). Per ottenere le rassicurazioni che, probabilmente, Scopelliti andava cercando. E che lungo via degli Alimena pare abbia ottenuto: "La manifestazione, a Roma, non passa inosservata". 

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere