Politica bruzia
Nuovo presunto caso di malasanità in Calabria. Ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, sabato mattina: Antonella Pungitore, 34 anni e all'ottavo mese di gravidanza, perde la propria bambina malgrado alcuni esami ecografici non avessero - a detta dei dottori - riscontrato nulla di anomalo.
Nuovo presunto caso di malasanità in Calabria. Ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, sabato mattina: Antonella Pungitore, 34 anni e all'ottavo mese di gravidanza, effettua alcuni esami ecografici. Nulla di anomalo, le dicono. La donna torna poi in serata per altri controlli di routine. E lì l'incubo: nessun segno di vita dal nascituro.
La magistratura vibonese sta ora indagando sull'accaduto, analizzando tutta la documentazione medica della donna, che si trovava ricoverata nel reparto di ginecologia della struttura da circa una settimana. La cartella clinica è infatti al vaglio del procuratore capo della Repubblica di Vibo che - a denuncia presentata - aprirà ufficialmente l'inchiesta disponendo, quindi, l'esame autoptico che dovrebbe stabilire le reali ragioni del decesso.
Secondo i familiari gli esiti dell'ecografia mattutina sarebbero stati dichiarati positivi, aggiungendo però che durante il periodo di degenza i medici avrebbero mutato la terapia a causa delle condizioni non troppo rassicuranti della donna. Al momento non si parla di indagati.
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