Politica bruzia
La Commissione Europea ha deciso di spostare i finanziamenti verso il Corridoio 5, direzione Puglia, abbandonando il progetto che includeva il Ponte sullo Stretto di Messina. Il 21 settembre la decisione definitiva: intanto una serie di simpatici fail.
Messaggio da Bruxelles: "Nella proposta di Bilancio europeo per il 2020, inviata dalla Commissione UE all'Europarlamento, si è provveduto a ridefinire i Corridoi europei, tagliando completamente però la realizzazione del maxi-viadotto che andrebbe a collegare Calabria e Sicilia".
Niente più fondi per il Ponte sullo Stretto, in sostanza: soldi che se ne vanno in direzione Puglia, a spianare la strada che nelle intenzioni dell'Ue dovrebbe fare da collegamento fra Helsinki e Malta. Passando, da Napoli, per Bari. E non per Cosenza, né Lamezia, né Vibo, né Reggio, né Messina e il resto della Sicilia dotata di tracciati, quello che doveva somigliare al famigerato Corridoio 1 Berlino-Palermo. Quello che Berlusconi sbacchettava da Vespa davanti a una cartina, quello che i ministri tirano fuori nei salotti tv.
Adesso: la decisione definitiva la prenderà la Commissione, il 21 settembre prossimo. Intanto, alleghiamo una lista di titoli e post a effetto sulla megastruttura, tratta dalla nostra ineguagliabile antologia "Ipse dixit - About the Ponte". Buon divertimento.
- Matteoli rassicura: "Il ponte? Lo finiamo"
- "Il ponte sullo Stretto? Ce lo invidiano in tutto il mondo"
- "Ponte sullo Stretto? Tutto secondo i piani: cantieri entro il 2012"
- "Il governo farà di tutto, avrete il ponte nei tempi previsti"
- "Il ponte? Contemplazione e incontro fra culture"
- "Senza ponte Alta velocità inutile"
- Ponte sullo Stretto, "tutto secondo i programmi"
- "Ponte sullo Stretto? Entro il 2018"
- Ma soprattutto (win tra i win), "Il ponte? Ancora cantierato a causa dei ritardi della sinistra e comunque oggetto di lavori in corso per quanto riguarda la sponda calabrese. Entro dicembre pronto il progetto" (Silvio Berlusconi).
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alle 09:37
Monica
Dopo il trattato di Lisbona, che prevede tra l'altro, la deportazione di detenuti in qualsiasi parte della UE, ho paura che tutte queste grandi opere: TAV, Helsinki, siano le nuove linee "transiberiane"....
Vogliono togliere istruzione pubblica, sanità e pensioni (alla gente comune), ma la UE sperpera il suo denaro per strade e ferrovie che esistono già, le quali sono solo da valorizzare.