Politica bruzia
Un farmacista di Crotone è stato posto agli arresti domiciliari dai carabinieri del Nas di Cosenza nell'ambito dell'inchiesta su una truffa di oltre un milione di euro ai danni del Servizio sanitario nazionale. Notificati avvisi di conclusione indagine a 42 dei 65 medici di base della città, circa i due terzi.
Quasi due terzi dei medici di base della città di Crotone sono stati raggiunti dall'avviso di conclusione delle indagini per falso e truffa aggravata: 42 su 65, numeri pesanti che hanno portato anche al sequestro di conti correnti bancari e beni mobili ed immobili. Sarebbero infatti state accertate prescrizioni di farmaci a favore di assistiti ignari e/o defunti. Si parlerebbe di una truffa da oltre un milione di euro ai danni del Servizio sanitario nazionale, a causa della quale già un farmacista crotonese è stato posto agli arresti domiciliari dai carabinieri del Nas di Cosenza.
Le indagini, avviate nel marzo 2009, hanno permesso di accertare numerose prescrizioni di farmaci, presumibilmente da parte di medici di base, a trenta pazienti intestatari di ricette false che risultavano essere deceduti da parecchi anni dal confronto incrociato tra i dati del Servizio Farmaceutico Territoriale con quelli della Società che si occupa della catalogazione delle ricette mediche. Queste venivano poi consegnate direttamente a farmacie compiacenti, che a loro volta ne richiedevano il pagamento all'Azienda Sanitaria Provinciale.
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