Politica bruzia
Tocca tornare sull'argomento: la polemica sul nuovo spot della Regione Calabria con i bronzi di Riace "bulli" e "tamarri" conquista le pagine dei giornali nazionali. E spinge a una veloce e inutile riflessione da bar.
Non saremmo voluti tornare sull'argomento "spot Calabria coi bronzi di Riace", esaurito il nostro contributo. Tuttavia, non essendo rimasto inascoltato l'invito a intervenire per esprimere un giudizio sul video (e grazie), avendo la cosa conquistato, con Gian Antonio Stella, la prima pagina del Corriere, e avendo citato, Scopelliti, il fervore di alcuni "blog" (?), riteniamo sia il caso di riaffronatre la faccenda.
Partendo da un celere riassunto: lo spot "andrebbe ritirato" perché "ci danneggia", appare qualche giorno fa in un corsivo del Quotidiano della Calabria. A far da eco all'archeologo Salvatore Settis, corregionale doc: "Lo spot che arrossendo di vergogna ci toccherà vedere in tv nelle prossime settimane esibisce i due venerandi Bronzi trasformati in giovanottoni volgarissimi e abbronzati, degni del seguito di Cetto La Qualunque, che fanno a pari e dispari esibendo chiappe e quant'altro". Finendo quasi per dar ragione a chi, come Galan, aveva avanzato proposte di spostamento dei bronzi in altre parti d'Italia: "Non ce li meritiamo". E non solo.
Su Repubblica.it il video è accompagnato da una didascalia che spiega che ai calabresi, tutti, lo spot "non piace", senza riuscire a spiegare - peraltro - quale siano fonte e numeri di tale affermazione - considerando i pareri positivi registrati anche su questo blog. A Sgarbi, ancora, fa schifo "ma funziona", veicola un messaggio, fa parlare. Scopelliti, intanto, se la ride: "Sono francamente divertito da queste polemiche. I blog - dicevamo: quali? Noi: poi? (nda) - sono in queste ore intasati (?) di commenti e, guarda caso, la stragrande maggioranza condivide l'originalità del progetto e l'idea innovativa, la concezione di trasmettere un messaggio che riesce ad attrarre l'attenzione".
Operazione simpatia, "guerrilla marketing". Resta da vedere se la cosa, in buona sostanza, sia in grado di spostare - soprattutto - i programmi vacanzieri degli italiani, piuttosto che gli apprezzamenti estetici e "editoriali" di chi guarda e giudica. Certo, detto personalmente (e qui si va pesante sul terreno delle Spigolature), la nudità delle statue sul piccolo schermo non disturba, come lamentato da tanti. Non se ne vede il perché.
A infastidire, piuttosto, è l'idea di una Calabria "smart" che vuole promuoversi. E che "smart" non è: non si ridicolizza nulla - come paventato da Callipo - né trattasi di svolta epocale nella capacità comunicativa della regione: semplicemente, un'idea pensata e resa male, che vende - così come qualsiasi altro spot promozionale, così com'è nella natura della pubblicità - qualcosa che in realtà non si è in grado di offrire, o offrire completamente: la possibilità di scoprire le diverse "calabrie" in uno scroll, abitarle e farle proprie, a portata di logiche spazio-tempo ("Pari montagna e dispari mare"), malgrado gli imbarazzanti - questo, non le "pudenda" (cit.) dei "testimonial" - ritardi infrastrutturali. Tante calabrie, caldeggiate da un duo di "tamarri" (cit.) bronzei attorno ai quali - vi prego - non si può ridurre l'intero turismo calabrese. Stanca. IMHO.*
Ciò detto: non ci vorrà molto per calcolare costi e benefici dei 2,5 milioni di euro investiti per il video. Intanto, riteniamo di accodarci al giudizio espresso da Paolo Siciliano su Teledicoio: va bene tutto, ma "che uno dei due Bronzi di Riace parli come Ignazio La Russa lo trovo davvero di pessimo gusto".
Bell'articolo. :)
Sono veramente convinto che la scelta di fare la pubblicità della regione Calabria attraverso i Bronzi di Riace sia stata veramente azzeccata.
Evidenzio che prima della pubblicità affidata ai bronzi non mi era mai venuto in mente che transitando per la Calabria sarei potuto andare a visitarli.
Sono veramente dispiaciuto per gli intellettuali e per quanti si sono indignati.
Condivido pienamente il tuo commento, Vincenzo. La Calabria "smart" non esiste neppure nelle cartoline ;-( questa campagna pubblicitaria non è brutta perchè i due bronzi di riace mostrano il deretano o indugiano in atteggiamenti da bulli, ma perchè parlano un'altra lingua, sono solo specchi per le allodole per attrarre un turismo "di massa" che non esiste, per motivi logistici ed infrastrutturali in primis, ed è sempre più casalingo.
ps. non ho trovato sul sito della regione, nè in rete, alcuna dichiarazione del presidente scopelliti sugli arresti di 'ndrangheta a torino, ma forse era troppo impegnato a far scrivere al suo ufficio stampa il comunicato sulla polemica del momento...;-(
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alle 14:15
Saverio Danese
Il Presidente della regione Calabria Giuseppe Scopelliti, subissato da una montagna di critiche per lo spot, oggettivamente indecente, realizzato con lo scopo di promuovere il turismo nella regione, difende con un comunicato stampa la scelta fatta, affermando di "non comprendere le critiche e di aver al contrario trovato molto divertente lo spot".
Scopelliti dichiara anche di essersi rivolto per la realizzazione "a forze creative provenienti dalla regione stessa, e di aver in questo modo speso una cifra (50.000,00 euro) molto inferiore rispetto a quella che avrebbe preteso un'agenzia pubblicitaria". E bravo Scopelliti! Che delusione, e dire che l'abbiamo votato con tanta speranza che rappresentasse il cambiamento. Sono Saverio Danese l'Art Director e proprietario dell'unica Agenzia di comunicazione calabrese iscritta all'UNICOM (Unione Nazionale di Imprese di Comunicazione). Permetta solo due considerazioni, la prima è che la cifra spesa per la creatività è il triplo di quello che la mia Agenzia chiede per lo stesso prodotto, la seconda è sulla qualità dello spot e sono in linea con Sgarbi: "fa schifo ma funziona".
Permetta tuttavia un suggerimento: quando la regione dovrà affrontare un problema di natura legale si rivolga ad una cooperativa di braccianti agricoli e per un progetto di urbanistica si affidi a Tonino il meccanico… visto che la discriminante di valutazione sarà comunque solo il suo illuminato parere, il risultato sarà certamente soddisfacente.
Saverio Danese