blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Mortara di Pellaro: crollano muri interi in un deposito autobus ancòra in costruzione!, <è uno scandalo nazionale>

Mario Meliado avatar Domenica 7 Dicembre 2008, 19:03 in PUO' SUCCEDERE SOLO QUI di Mario Meliado

Quelle che vedete sono

le fotografie di uno scempio

che, presumibilmente, è anche

uno <scandalo nazionale>. 

Così Demetrio Costantino,

presidente del Comer (Comitato

per il Mercato agroalimentare)

ha definito il “caso Mortara”,

di cui tante volte s’è

occupato da molti anni

a questa parte 

A Mortara di Pellaro, periferia Sud

di Reggio Calabria, un’impresa edile

sta lavorando a quella che è l’opera

più significativa del “decreto Reggio”.  

La legge 246 del 1989 – appunto –

l’anno prossimo farà 20 anni:

ma molte realizzazioni

da mettere in carniere nella

“sgarrupata” Reggio Calabria

coi 600 miliardoni di lire del tempo 

sono incompiute, o addirittura solo

sulla carta, a 4 lustri di distanza.  

Il Centro integrato di Mortara

di Pellaro, però, ha tutti i cromosomi

dello Scandalo All’Italiana… 

Non solo su ben 4 opere

(Centro agroalimentare, Mattatoio,

Canile municipale, Deposito Atam)

solo il canile è completato e peraltro

mai entrato in funzione… 

…In più, su un’opera pubblica

e in quanto tale pagata coi soldi

della collettività e proprio per

questo motivo (in teoria) soggetta

a controlli “super” da parte di varie

istituzioni su differenti livelli, è

attiva un’azienda – Lafatre - che

a più riprese non paga i dipendenti

(per la cronaca: in atto, ancòra

una volta, non ricevono

emolumenti da un bimestre). 

In più, su questa stessa opera

pubblica pagata coi soldoni di

tutti noi – cioè anche di tutti VOI:

così, forse il messaggio “passa”

meglio… – l’impresa edile non usa

trapani elettrici né altri attrezzi di

qualsivoglia fatta collegati con l’elettricità…

quindi i fori si fanno coi trapani “a mano”

(quelli meccanici ma non black&decker,

per capirci), le viti o i bulloni

s’innestano rigorosamente a mano

etc. etc…. perché l’impresa è

morosa e le è stata tagliata

l’elettricità da un anno e mezzo!! 

Adesso c’è questa tragicomica novità:

per diverse volte, al deposito in

costruzione dell’Atam – cioè

l’Azienda di trasporto per l’area

metropolitana – sono crollati

interi muri.  Sì, sì, avete letto

bene…Visto che in questa zona

c’è un po’ d’arietta (……!!),

sono venuti giù interi, enormi,

pesantissimi muri di quest’edificio,

ancòra in costruzione, che oggi

ospita decine di lavoratori (che,

evidentemente, non sono morti

sul lavoro per puro caso – mai

dire mai, però!) e “domani”, quando

l’opera sarà ultimata, vedrà il transito

di centinaia se non migliaia di persone. 

…Di più.

Una “chicca”: i futuri locali

appena oggetto di disastrosi crolli

a ripetizione, è previsto che vengano

adibiti… a officina!

Quindi, scampate le morti bianche

di oggi, non si può proprio dire

per quelle potenziali di domani… 

…Perché è ormai chiaro che

siamo di fronte a un complesso

a tutta evidenza realizzato in modo

assurdo, con muri che al primo

colpodivento si sbriciolano che

neanche il Das di quando

eravamo bambini… 

Una postilla.

Se non è uno <scandalo nazionale>

questo, diteci voi cosa lo è.

1
1
31 Gen 2012
alle 21:53

Francesco Mafrica

E' triste ma doveroso. A volte mi assale una nostalgia terribile per la mia Reggio, per la mia Pellaro, che per necessitè familiari ho lasciato a 60 anni di età. La lettura di certe notizie ti sgomenta e ti porta a pensare di aver fatto bene ad essere andato via. Ma,nonostante tutto, è sempre l'amore, è sempre la nostalgia a prevalere ed a non far morire la speranza che in un futuro(spero non lontano) certe cose non succedano  più.   

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere