Dic 0827
Le 35 ore alla francese, le 65 ore all'italiana...
Pubblicato da Mario Meliado alle 23:12 in PERSONAGGI
Difficile passasse inosservata, l’intervista rilasciata a Roberto Mania di Repubblica dal vicepresidente nazionale degli industriali Alberto Bombassei. Il baffuto “numero 2” di viale dell’Astronomia avrebbe gradito incassare
l’ok – anziché la bocciatura – dell’Europarlamento-in-scadenza sul progetto che ogni imprenditore non troppo scevro di pelo sullo stomaco sognerebbe: la settimana lavorativa a 65 ore (sì!, 65!, avete capito bene, cioè 11 ore di lavoro al giorno se la domenica si riposa… con buona pace delle “decrepite” 35 ore che lacerarono la Francia socialista di Lionel Jospin). Peraltro – sia chiaro – a suo tempo votata, supportata dall’italianissimo governo Berlusconi…
l’ok – anziché la bocciatura – dell’Europarlamento-in-scadenza sul progetto che ogni imprenditore non troppo scevro di pelo sullo stomaco sognerebbe: la settimana lavorativa a 65 ore (sì!, 65!, avete capito bene, cioè 11 ore di lavoro al giorno se la domenica si riposa… con buona pace delle “decrepite” 35 ore che lacerarono la Francia socialista di Lionel Jospin). Peraltro – sia chiaro – a suo tempo votata, supportata dall’italianissimo governo Berlusconi…
Il bello (?) è che in altri, evolutissimi Paesi industrializzati, ben oltre la Francia, è ormai patrimonio acquisito la tensione per ridurre l’orario di lavoro in modo da ampliare il numero delle unità coinvolte nei processi produttivi… Ineffabile la risposta del confindustriale, che non solo fa appello alla <flessibilità>, ma piuttosto che a Germania, Usa o appunto Francia invita a guardare alla <marea di altri Paesi con salari più bassi> che <ci farà “neri”>. Sorprende comunque l’impostazione che replica (anche in sommarietto) che la tesi “social” sarebbe <lavorare tutti per lavorare meno>… A noi sembra chiaro che, posta così, anche l’Europa non poteva condividere: in un momento di crisi, <lavorare meno> non può essere scopo né, probabilmente, priorità. E’ chiaro – piuttosto – che la finalità è <lavorare tutti>, non cedere a ulteriori quote di disoccupazione (e, dunque, di depressione dei consumi e dell’intero ciclo economico): insomma <lavorare meno per lavorare tutti>. E’ a questo che l’Europa ha detto sì; e gli imprenditori difficilmente potrebbero essere felici di vedere meno gente con gli euro in mano per comprare.
Tag: 35 ore, 65 ore, acquisti, berlusconi, bombassei, confindustria, crisi, euro, europa, francia, germania, governo, imprenditori, jospin, lionel, mania, merkel, natale, obama, repubblica, sindacato, usa






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