Politica bruzia
Franco Fortugno.
Al di là dell’odierna celebrazione della Giornata della memor
ia delle vittime della mafia sancita dal Consiglio regionale, difficile dimenticare il suo sacrificio, tre anni fa esatti esatti, ucciso dalla ‘ndrangheta senza prima neppure un banale “avvertimento”, nel seggio locrese delle Primarie dell’Unione piazzato dentro lo storico Palazzo Nieddu del Rio.
Oggi che ancòra una ricostruzione giudiziaria nitida veramente sul suo omicidio non esiste, oggi che sul (fantomatico?) Terzo Livello politico-‘ndranghetistico (unico a poter spiegare in qualche modo remoto perché si voglia, si “debba” assassinare un vicepresidente del Consiglio regionale, con tutti i rischi anche in termini di reazione della società civile e delle forze di polizia affrontati dai clan) esistono molte più ombre che luci, c’è una matassa di pensieri che si aggroviglia.
Le vicende degli arresti nella Piana hanno contribuito molto ad arruffarli.
L’impegno di Fortugno ci manca. La strumentalizzazione di quello che portava avanti, no.
E non ci saranno capidellapolizia e superprocuratori in grado di guadare questo fosso. Almeno questo 16 ottobre.
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alle 10:42
Aldo Pecora
Bravo Mario