Politica bruzia
Ha vinto Walter Veltroni? O ha vinto l’affluenza? O ha vinto Romano Prodi?
I tre quesiti non sono minimamente scissi l’uno dall’altro. L’esito delle Primarie del Pd passa innanzitutto da un’affluenza di 3,3 milioni di elettori che fa pensare, considerato che l’iniziativa andava a designare “solo” un leader di partito (sebbene, evento storico, a suffragio diretto), mentre nel 2005 si sono avuti quasi altrettanti votanti per Primarie per indicare il candidato a Palazzo Chigi (e quasi sicuro premier, perché, come usa dire, tirava “vento” di centrosinistra…).
Poi, certo, ha stravinto Veltroni: il 76,1% dei consensi è per il sindaco di Roma. In un certo senso ha vinto anche Enrico Letta (centrare l’11% e avvicinarsi così tanto a Rosy Bindi, che ha preso il 13%, non è certo da disprezzare, specie alla luce dei pronostici della vigilia) e, a fondoclassifica, ha anche vinto la coppia Gawronski-Schettini (un duo praticamente “inesistente” ha raccolto lo 0,1% come Mario Adinolfi, conosciutissimo e stra-citato blogger, che ha avuto una visibilità pari, se non in alcuni casi addirittura superiore, a quella di Bindi & Letta).
Il compito per Prodi sarà più facile? Mah. Adesso il premier-ombra, volente o nolente, c’è eccome… con oltre 2 milioni di preferenze personali.
Quanto alla Calabria, mentre scriviamo sta spopolando (come da pronostico) la lista targata Adamo-Bova-Guccione: vedremo con quale percentuale.
Caro Mario, ogni promessa è debito e dunque eccomi qui a dimostrarti quanto ti avevo annunciato alla vigilia del voto. Ti ricordi che avevo detto che quella lista che Bova spacciava per giovanile non apparteneva poi così tanto ai giovani? La lista è sicuramente andata benissimo, ma sai quanti giovani che negli ultimi anni si sono REALMENTE impegnati sono stati eletti? 1 dico 1 di conto ( di gente che si è fatta valere intendo) ed è Valentina Amuso, validissima dirigente prov. della sinistra giovanile (di Taurianova), nonchè componente della dir. naz. della SG e coordinatrice reg. di Anna Lindh.Come vedi Partito nuovo problemi vecchi, la casta è sempre la stessa.Fortunatamente ci sono realtà come quella Toscana dove i giovani sono stati reali protagonisti del nuovo soggetto politico. Il tempo mi darà torto o ragione ma per ora credo di non poter essere smentito se dico che in Calabria nulla è cambiato.
Buon lavoro
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alle 18:33
Mario Meliadò
Mah, Nino, tu conosci certamente meglio di me (e meglio di molti altri) i fermenti negli ex-ds e tra i giovani attivisti del partito.
Rimane un dato: questa corsa-al-giovanilismo, molto al di là di questi organismi (e in un prossimo post spiegherò anche perché) dovrà produrre fatti. Altrimenti, l'ondata dell'antipolitica in Calabria travolgerà tutto (o, comunque, il centrosinistra) come uno tsunami.