...a proposito dei veleni assindustriali reggini...
...c'è di più. Infatti Lillo Mauro ha prontamente afferrato carta penna & calamaio e - come ampiamente "telefonato" - ha dichiarato illegittima la riunione che lo depone in favore di Femia. La seduta (come anticipato da Calabria) viene considerata non "regolarmente convocata", perché convocata da figure terze rispetto a presidente e vicevicario.
Ed è il meno: il blitz pro-Femia (di oltre 200 soci-imprenditori, si badi, con un'affluenza mai registrata prima d'ora proprio per evitare sgraditi... colpi di scena) è considerato l'acme di "un'attività tesa a espoliare delle proprie attribuzioni la dirigenza dell'Associazione industriali", portata avanti "da elementi della burocrazia interna" (leggi Priolo & C.) in coerenza con un "progetto d'inquinamento e controllo degli interessi territoriali a scapito della nostra città e della nostra comunità". Mentre accertamenti interni "che ci è stato impedito materialmente di completare" avrebbero portato ad appurare fatti "penalmente rilevanti". Inclusa la cooptazione di "soggetti che non svolgono alcuna attività imprenditoriale".
E Mauro senior non teme di puntualizzare: "Non immaginavo certo di ritrovarmi, in avanti negli anni e con tanti problemi di natura fisica, a dover subire comportamenti così oltraggiosi e arroganti".
Di qui, l'epilogo puntualmente preconizzato da questo blogger: denunce in sede civile e penale.














